sabato 9 gennaio 2010

Giornata bagnata di serie B. Luogo del misfatto è Bergamo per la partita dell'Albinoleffe contro la Reggina. Non certo una partita di cartello per i guru del calcio di Sky.
C'era un regista anche non male, non ricordo ora il nome, però deve essere stato troppo coinvolto dal tormentone di Paperissima che così recita:"Stiamo tutti così vicini vicini...."
Infatti, riprendendo una partita, con sole 3 camere, che senso ha tenerle tutte dallo stesso lato. Due in tribuna (la larga e la stretta, giustamente) e la terza tra le panchine a centro camopo. Tutte e 3 con lo stesso lato di ripresa. E cosa succede in questi casi? Oggi addirittura si è battuto un record: la partita non era ancora iniziata che in cuffia sento:"Ma chi passa davanti? Il quarto uomo?"
Ma va!?!?
Cosa e chi credi passi davanti se sei in a centro campo tra le panchine?
Chissà perchè la tanto avanguardista Sky, con le inquadrature più strette del mondo, camere a spalla a nastro, addirittura la steady cam sui campi di calcio, non mette la terza camera a retroporta quando ci sono solo 3 telecamere?
Non voglio pensare che si creda sia scavalcamento di campo. Però con un ottica lunga da retroporta, come del resto già facevano i registi dell'anziana Rai, si vede tutto e si ha un campo di ripresa ben più suggestivo.
Sbaglio?

giovedì 7 gennaio 2010

Ce li ho io i diritti!!!!!

Della serie lei non sa chi sono io.
Ieri, 6 gennaio, stadio di Bergamo. La partita finisce male per l'Atalanta e, in questi casi, le contestazioni dei tifosi sono quasi un atto dovuto. Io, che ero lì per fare un servizio per la domenica sportiva devo cercare di documentare quello che i tifosi stanno facendo. Riesco a trovarmi una postazione sopraelevata su una balaustra di acciaio e ci trovo già un cameraman seguito da un regista. Dicono sia "il regista". Una sorta di capo dei capi dei registi. Chi era a Bergamo ieri sera lo sa. Tale PB. gli chiedo di spostarsi un attimo per permettermi di riprendere e lui di tutta risposta mi dice che io non posso fare quelle riprese. Dopo avergli dato la giusta considerazione, non considerando minimamente quello che mi ha appena detto, si rivolge ad un addetto dello stadio dicendo a voce alta, affinchè sentissi anche io:"Ma questa non è zona permessa solo a chi detiene i diritti?"
Ora, a parte il fatto che io avevo il pass "all area",che mi permetteva di stare lì, come in qualsiasi altra parte dello stadio, quali cazzo di diritti vuole avere lui su fatti di cronaca e non di calcio?
E' proprio l'arroganza di chi si crede di avere il mondo spianato solo perchè ha un nome ed un sacco di soldi o perchè terrorizza le sue troupe.
Il risultato delle sue proteste? Nessuno più è potuto stare su quella balaustra a fare le riprese.
I miei compliimenti e chi troppo vuole.....

lunedì 21 dicembre 2009

Carissimi,
perchè mettere una telecamera in un posto sbagliato e poi lamentarsi perchè c'è chi deve passare davanti a quella telecamera?
Sabato, a Bergamo, per riprendere la partita con l'Albinoleffe, con tre telecamere. Due in tribuna, giustamente, la larga e la stretta. Ma la terza, perchè in mezzo al campo tra le panchine?
Dopo un paio di minuti ecco che in cuffia si sente:"Ma chi è quello, il quarto uomo?"
Ma Vaaaaa?!?!?!?!
E pensare che la si riprendeva per Sky. Quelli ch esi fregiano di essere i guru delle riprese del calcio.
Arrivare a pensare di mettere la terza camera dietro una porta era così difficile? Quando si riprendeva l'Albinoleffe per la Rai e come regista c'era Mazzon, si metteva la terza camera in posizione da retroporta con l'ottica lunga....e si aveva tutto quello che si doveva avere... Invece alcuni non la mettono perchè dicono che si scavalca il campo...
Mi sa che loro l'unica cosa che hanno scavalcato è stato un corso di regia...
A presto...

domenica 18 ottobre 2009

Giornalista veggente

Vi è mai capitato di assistere a quel fenomeno paranormale in cui una persona, nel caso un giornalista, riesce a vedere una cosa anche se non la sta guardando?
Questo vuol essere un caso esemplificativo per dimostrare quanto qualcuno possa trascendere e trasformarsi in un regista, anche solo per un attimo.
L'anno non lo ricordo, ma sicuramente qualche anno fa. Servizio per l'adamantino TG4. Il giornalista in questione si chiamava Macchi. Si stava facendo uno dei tanti servizi fatti su uno sciopero dei lavoratori degli aereoporti. Si era quindi a Linate e, cortesemente, l'ufficio stampo ci porta direttamente in pista per riprendere qualche decollo che di li a poco si sarebbero fermati e qualche aereo fermo. Ad un certo punto mi sento dire dall'uomo bionico Macchi:"No quella non farla" intendendo ad una ripresa che stavo effettuando. Io ovviamente gli chiedo:"Ma perchè, scusa?"
E lui di tutta risposta come se fosse la cosa più ovvia del mondo mi fa:"Non mi piace quella ripresa!". Io credevo di avere la telecamera collegata a qualche monitor dell'aeroporto senza saperlo. Invece nulla di tutto questo. Semplicemente gli è venuta fretta di colpo e al mio ribattere:"Ma scusa, come fai a dire che no ti piace senza averla vista?" non mi ha letteralmente considerato, non mi ha cagato di striscio, mettendosi a parlare con l'addetto stampa. Io, disarmato ho cliccato il pulsantino del "rec" per spegnere e me ne sono venuto via....
Sonotuttiregisti....

mercoledì 14 ottobre 2009

Benvenuti a tutti

Benvenuti a tutti!!!!
Questo vuole essere un blog di sfogo, di denuncia, di segnalazioni contro tutti quei registi o pseudo registi che credono di esserlo diventati solo perchè qualcuno ha detto loro di comandare altri nel lavoro di ripresa video.
Registi non si nasce, tranne qualche raro caso, ma si può diventarlo con molto studio, con molta pratica ed esperienza ma soprattutto con molta umiltà. Caratteristica, questa, che nella gestione delle risorse umane deve essere prioritaria per svolgere questo delicato compito.
Mi piacerebbe che in questo spazio, chi volesse, elencasse gli strafalcioni grammaticali, da un punto di vista di linguaggio cinematografico e televisivo, che si sentono ormai quotidianamente tipo la richiesta reiterata di piano americano riferito a persone che erano sedute.
Questa richiesta è stata la goccia che ha fatto nascere prima la mia maglietta e poi l'idea di questo spazio che, spero, diventi molto frequentato....
Nel frattempo un saluto ed a presto...